Danza Classica Indiana

set 2019


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 Insegnante:  Jana Mankoč 

Percorso/obiettivo

 A chi è rivolto: uomini e donne  giovani o meno giovani (senza un vero limite  d’età).

 

NON è richiesto alcun tipo di conoscenza delle Danze Indiane.

 

Il corso illustrerà le due principali forme dello stile Odissi (Chowka e Tribhangi).

 

Oltre all'apprendimento delle forme impareremo il significatop dei Mudra (gesti con le mani)

 

 

Presentazione corso:

 lunedì  30 settembre dalle ore 20,15

 … prenotati!

 Frequenza : ogni Lunedì

 

 Durata:   Annuale

 

 Orario Lezioni : dalle  h 20,15

 

 

Che cosa è la danza Classica Indiana?

In India tutte le forme d’arte hanno delle origini sacre, infatti nelle scritture si legge, che la danza nasce direttamente da Shiva Nataraja, il Signore dei danzatori che con la sua danza crea tutto l’universo.

La danza classica indiana (margi) è cresciuta e si è sviluppata in una rigorosa disciplina sia fisica sia intellettuale e possiede molte forme e stili sparsi in tutto il continente.


Accanto alle forme classiche della danza si hanno quelle popolari(deshi).

Queste danze popolari sono antichissime e rappresentano una pratica ampiamente diffusa ancora oggi negli ambienti rurali e nelle comunità agricole durante le celebrazioni festive.

Un tempo queste due forme di danza erano probabilmente un'unica realtà, nel corso dei secoli alcune danze divennero parte della religione e acquistarono una rigida codificazione, gettando così i semi dei successivi stili di danza classica indiana:

bharatanatyam, kathakali, odissi, kuchipudi, kathak, manipuri.

 

 

Odissi

Sulla base delle testimonianze archeologiche, l’Odissi od Orissi come è anche chiamata, risulterebbe essere la forma più antica di danza classica indiana.

I reperti archeologici che sostengono questa tesi si trovano nella grotta, Rani Gumpha, datata al II secolo a.C. circa.

La flessione del fianco e la tipica posa tribhanga è comune alla maggior parte di queste figure.


La tecnica dell’odissi segue i principi esposti sia nel Natyashastra sia nei Shilpashastra dell’Orissa.


Nell’Odissi il corpo umano è studiato in termini di tre inclinazioni possibili. Il peso del corpo non è distribuito in modo equo rispetto all’asse mediana ma passa continuamente da un piede all’altro.


Come negli altri stili, la testa, il torso, il bacino e le ginocchia rappresentano unità di movimento importanti.

Una peculiarità esclusiva di questo stile e dello stile Kuchipudi, è il movimento del bacino.

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